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Roberto Patumi

Consulenza e formazione web marketing

SEO ed esperienza utente

Ago 10, 2020 | Search engine optimization

C’è un legame tra un buon posizionamento organico, frutto di un’attività di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) e una pagina web che offre una buona esperienza utente?

Google ha annunciato nuovi aggiornamenti ai suoi algoritmi, per premiare i siti web che migliorano l’esperienza utente di interazione con le loro pagine web.

La valutazione di Google passa attraverso nuovi elementi di analisi, denominati Core Web Vitals, ancora in fase di assestamento, verranno lanciati come segnali di ranking non prima del 2021.

Abbiamo quindi ancora un po di tempo per presentare a Google i nostri siti, migliorandoli per garantire una migliore esperienza utente.

In pratica, dobbiamo rendere sempre più di soddisfazione e intuitiva la navigazione nelle nostre pagine web, eseguita con qualsiasi tipo di dispositivo (desktop, tablet, smartphone).

Google già da tempo valuta altre metriche che misurano l’esperienza utente, tra le quali quelle legate all’usabilità dei siti mobile e all’impiego del protocollo HTTPS per la navigazione sicura.

A queste si aggiungeranno quindi i Core Web Signals, che misurano il grado di soddisfazione dell’utente durante la sua interazione con la singola pagina web. Nel loro insieme, le metriche precedenti e quelle appena introdotte, sono denominate “Page Experience Metrics“, ossia misurazioni in grado di determinare il grado di esperienza utente durante la navigazione.

Vediamo in dettaglio questi nuovi indicatori, e cerchiamo di capire quali attività possiamo svolgere per migliorare il ranking del nostro sito.

Core Web Vitals

Si tratta di 3 metriche, appena introdotte da Google, relative a velocità, reattività e stabilità visiva.

  • Largest Contentful Paint (LCP): possiamo tradurre il senso di questo acronimo come “la visualizzazione del contenuto di riferimento”. In pratica questa metrica misura il tempo necessario per caricare il contenuto principale di una pagina. Una misurazione LCP ideale è inferiore a 2,5 secondi.
  • First Input Delay (FID): ossia il ritardo della prima interazione. Si tratta della misurazione del tempo necessario perché una pagina diventi interattiva. Un valore ideale per il FID è inferiore a 100 ms.
  • Cumulative Layout Shift (CLS): misura della quantità di spostamento inaspettato del layout del contenuto visivo della pagina. Una misura ideale è inferiore a 0,1.

Queste metriche, nel loro insieme, forniscono un’indicazione numerica per aiutare i gestori dei siti web a valutare il grado di esperienza utente offerta ai visitatori, in termini di velocità, facilità di interazione, stabilità dei contenuti.

Secondo Google i Core Web Vitals sono un insieme di metriche reali, centrate sull’utente, che quantificano gli aspetti chiave dell’esperienza utente. Misurano le dimensioni dell’usabilità del web, come il tempo di caricamento, l’interattività e la stabilità dei contenuti durante il caricamento.

E’ presumibile pensare che i Core Web Vitals saranno oggetto di aggiornamento, per essere sempre più coerenti con ciò che gli utenti si aspettano da una buona esperienza su una pagina web.

Per il momento le metriche sono quelle descritte, e rappresentano validi spunti per valutare la qualità delle pagine web dei nostri siti, e apportare modifiche tecniche per migliorarle.

Va da se che offrire una buona esperienza utente richiede scelte accurate e “user oriented“, che non sono sempre e solo misurabili con indicatori numerici come i Core Web Signals.

Bisogna poi tener presente che queste metriche incideranno, come sembra, sul ranking per il posizionamento organico, tuttavia rimangono tutti gli altri fattori, tra i quali principalmente la qualità dei contenuti. Una pagina con un contenuto altamente rilevante, potrebbe probabilmente ottenere un buon posizionamento anche se il segnale di Page Experience è scarso.

Secondo Google una buona esperienza di pagina non prevale sull’avere un contenuto rilevante. Tuttavia, nei casi in cui ci siano più pagine con contenuti simili, la page experience potrebbe essere il fattore determinante per un migliore posizionamento.

Come misurare la Page Experience

Le singole metriche che contribuiscono alla determinazione della Page Experience sono già misurabili attraverso molti dei tool più utilizzati per la SEO, tra i quali:

Google si sta adoperando per introdurre la misurazione delle metriche Core Web Vitals anche in altri strumenti diffusi sul mercato.

Per quanto riguarda le altre metriche, già presenti da tempo, e che incidono sull’esperienza utente, sono disponibili altri tool:

Abbiamo quindi a disposizione diverse metriche per misurare il grado di esperienza dell’utente nella sua interazione con il sito, che possono essere utili per avere una valutazione della nostra attività SEO in termini numerici.

Roberto Patumi

Roberto Patumi

Ho fondato nel 1995 la digital agency Webit. Mi occupo di formazione e consulenza rivolta a imprese e professionisti. Sono docente web marketing per enti di formazione professionale.

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